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venerdì 7 aprile 2017

Racconto di K. Jackson, "Le uova di Pasqua del coniglietto"

Pasqua si avvicina e quindi abbiamo pensato di utilizzare questa festività come tema per questa settimana e per quella sucessiva!
Oggi ci concentreremo su alcune favole -lette da diverse lettrici- tra cui un racconto, intitolato
"Le uova di Pasqua del coniglietto"...

(http://www.petsblog.it/galleria/il-coniglietto-pasquale)
... ecco qui di seguito il racconto proposto ai bimbi:

"La notte di Pasqua, al chiaro di luna, un coniglietto cercava un posto per nascondere le uova di cioccolato, vicino alla casa di due bambini buoni. 
Come sarebbero stati contenti i bambini, di trovare piccole uova colorate nascoste dappertutto! 
Però il coniglietto non riusciva a trovare il posto adatto. L'erba era troppo bassa e non le avrebbe nascoste, i cespugli avevano i rami troppo in alto, gli alberi non avevano fessure abbastanza grandi. 
Infine, il coniglietto rinunciò a nasconderle fuori casa.
- Lascerò il cestino e le uova in salttto - decise - dal momento che fuori non le posso nascondere. 
Ormai è l'alba e devo sbrigarmi. 
Mentre stava per entrare in casa, la luna tramontò e il sole spuntò.
Allora il coniglietto vide quello che non aveva notato al chiaro di luna. Il prato era tutto coperto di fiori di croco, bianchi, gialli e azzurri, che rassomigliavano a tante uova colorate. Era proprio un posto meraviglioso per nascondere le uova di Pasqua!
Il coniglietto felice cominciò a disporre le sue uova tra l'erba, in mezzo ai fiori, ed esse non si distinguevano per niente dai fiori di croco. Sembrava che d'improvviso i fiori sul prato si fossero moltiplicati. 
- Che sorpresa per i bambini, quando troveranno le uova! - pensò il coniglietto soddisfatto, contemplando il prato.
A piccoli salti corse nella sua tana a dormire, stanco e contento, mentre il sole saliva alto nel cielo e i bambini, sbadigliando, si svegliavano nel lieto giorno di Pasqua."

Dopo la lettura, i bambini saranno coinvolti in un laboratorio pasquale, che mostreremo la prossima settimana!
Alla prossima :)


lunedì 27 febbraio 2017

E' Carnevale!!!

Buongiorno a tutti! Eccomi di nuovo qui dopo due settimane di esami.
Ormai siamo nel periodo di Carnevale, così abbiamo deciso di realizzare un'attività a tema: la storia che racconteremo avrà come protagonista uno dei personaggi carnevaleschi più famosi e conosciuti anche dai bimbi: ARLECCHINO!!
(http://www.treccani.it/enciclopedia/arlecchino_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/)
La storiella è molto breve, perciò adatta anche ai bambini più piccoli della scuola dell'infanzia.

"C'era una volta un bambino, molto povero chiamato Arlecchino, che viveva con la sua mamma in una misera casetta. 
Arlecchino andava a scuola e, per carnevale, la maestra organizzò una bella festa e propose a tutti i bambini della scuola di vestirsi in maschera. I bambini accolsero l’idea con molto entusiasmo, parlavano dei loro vestiti coloratissimi e bellissimi. Arlecchino, solo, in disparte, non partecipava all'entusiasmo generale; zitto , zitto, in un angolino, sapeva che la sua mamma era povera e non avrebbe mai potuto comprargli un costume per quell'occasione! Ma agli altri bimbi dispiacque vedere Arlecchino tanto triste, così ciascuno di loro decise di portargli un pezzetto di stoffa avanzata dai loro costumi colorati. 
La mamma di Arlecchino lavorò tutta la notte, cucì fra loro tutti i pezzi diversi e ne fece un abito. Al mattino Arlecchino trovò un bellissimo abito di colori diversi. La mattina del martedì grasso, alla festa della scuola quando Arlecchino entrò in classe tutti lo accolsero con un fragoroso applauso perché il suo vestito, non solo era il più bello ma anche il più Originale."

Dopo la storia tutti i bambini avranno la possibilità di parlare dei loro costumi e maschere per la festa di Carnevale delle loro scuole.

Durante l'attività mostreremo ai bambini come anche loro possano costruire dei nuovi costumi utilizzando stoffe e materiali quotidiani. Durante il laboratorio creativo saranno a loro disposizione cartoni e cartoncini, piatti di plastica e vecchie stoffe: con la loro fantasia potranno unire i diversi materiali, tagliarli ed incollarli per realizzare mascherine e semplici abiti!!




Ecco alcuni semplici esempi di maschere che i bimbi possono realizzare!!
Alla prossima :)

giovedì 2 febbraio 2017

Pinocchio

La storia che abbiamo preparato per il laboratorio di oggi pomeriggio è "Pinocchio", un classico della letteratura italiana per l'infanzia, che proporremo ai bambini in maniera interattiva, quasi simulando un teatro
(http://www.officinadanzaottavia.it/orari-corsi/)
I bambini mimeranno alcune delle scene principali della versione ridotta di Pinocchio che racconteremo loro.

Ecco dunque alcune illustrazioni presenti nel libro, che saranno recitate dai bambini:

Pinocchio e i burattini di Mangia-fuoco

Pinocchio e il papà si ritrovano nella pancia della balena
Dopo un po' di recitazione i bambini realizzeranno un piccolo lavoretto: avranno infatti la possibilità di toccare diversi materiali (cotone, raso, velluto, carta smerigliata...), proposti in diverse forme geometriche (quadrati, cerchi, rettangoli e triangoli), che utilizzeranno in un collage in modo tale da realizzare Pinocchio!

Alla prossima :)

giovedì 26 gennaio 2017

Il fagiolo magico

La storia che leggiamo oggi si intitola " Il fagiolo magico"!

(http://www.regnodisney.it/jackfagiolodisney/#sthash.KMw55hc5.dpbs)
La favola narra di un bambino -Giacomino- che vende la mucca della sua mamma per 5 fagioli MAGICI e, tornando a casa li pianta in giardino.
Il giorno dopo Giacomino si sveglia e fuori dalla finestra trova una pianta altissima, sulla cui cima c'è una casa...

(http://paolodomeniconi.blogspot.it/2007/12/giacomino-e-il-fagiolo-magico.html)
...la casa dell' ORCO!!

Dopo molte avventure, Giacomino riesce a sconfiggere l'orco, facendo diventare la sua famiglia ricchissima.

Alla fine della favola, i bambini avranno la possibilità di lavorare con diversi tipi di materiali e colori; utilizzeranno infatti pastelli, cere, tempere e pezzetti di carta colorata per realizzare la loro pianta dei fagioli magici!
Ecco il lavoretto completo

Alcuni materiali utilizzati

giovedì 19 gennaio 2017

L'ora della nanna

Si sa, tutti i bambini vorrebbero stare svegli fino a tardi e -una volta a letto- continuano a voler sentire la stessa fiaba diverse volte.
Oggi abbiamo raccontato una storia che ha come tema principale la nanna e come protagonista un draghetto combina guai!

Draghetto decide di farsi leggere una storia dalla sua mamma, ma ogni volta che il libro finisce, lui urla."Ancora, ancora!" La mamma -anche se stanca- legge di nuovo la favola, sbadigliando sempre di più. Ma il draghetto non è ancora stanco! Continua a gridare "Ancora!" e la mamma continua a leggere, fino a che...

...Si addormenta sul letto di Draghetto. A questo punto Draghetto, ancora bello sveglio, grida "Ancoraaaaa!" e grida così forte, che combina proprio un bel guaio!


Eh sì! Draghetto ha gridato così forte che ha sputato fuoco ed ha rovinato il suo bel libro della buonanotte!

Con questa storia, siamo riusciti a parlare con i bambini del momento della nanna, a volte difficile e che proprio per questo motivo deve essere "discusso" con i bambini.
Al termine della storia anche i bambini hanno costruito un loro libro della buonanotte bucato dal fuoco di Draghetto! :)

Alla prossima!

giovedì 12 gennaio 2017

Nati per leggere

Il post di oggi è un po' diverso dai precedenti ed ha come destinatari i genitori e gli educatori, più che i bambini stessi.

Ecco il video pubblicato da Nati per leggere:


Nati per leggere from Nati per leggere on Vimeo.

Il video -anche se piuttosto lungo- ha lo scopo di mostrare l'importanza della lettura nella fascia d'età 0-3 anni grazie all'intervento di bibliotecari e pediatri e bambini, che sono nel video l'esempio più efficace di come ci si diverte e di quanto si impara mentre si legge!

domenica 8 gennaio 2017

Giochi e allegria d'Inverno

Eccoci di nuovo qui! Le vacanze sono quasi terminate ma la voglia di giocare è ancora tanta... soprattutto se si è in montagna e c'è la neve.
Per guidarci in questo ultimo giorno di vacanza abbiamo infatti scelto due libretti molto divertenti, che vedranno anche la partecipazione attiva dei bambini!


Prima di iniziare a leggere, grazie all'aiuto di alcune figure, abbiamo chiesto ai bambini di dirci come bisogna vestirsi per poter uscire a giocare quando fa freddo.



Con questa prima attività abbiamo potuto iniziare un percorso di "lettura attiva", che ha come caratteristiche principali la partecipazione e l'interazione dei bambini con i loro coetanei e con gli adulti di riferimento.

Abbiamo poi iniziato a leggere la storia intitolata "Tommasone in montagna", che narra le avventure di due amici durante una giornata in montagna, dal lago ghiacciato fino alla battagli di palle di neve! Allo stesso tempo i bambini hanno potuto condividere con noi le loro esperienze di gioco in montagna e sulla neve!
Alla prossima e buona scuola! :)

domenica 1 gennaio 2017

Anno Nuovo

Anno Nuovo

“Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”.
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”.
(G. Rodari)

(http://www.personaldreamer.com/it/articolo/uno-spettacolo-di-fuochi-d-artificio-per-una-festa-scoppiettante)

giovedì 29 dicembre 2016

Misciò e la vera storia dei fiocchi di neve

Anche il racconto di oggi, come i precedenti, è ambientato in inverno e narra proprio la storia di un fiocco di neve speciale: Misciò!

(http://eleonora-immaginidalvento.blogspot.it/2011_01_01_archive.html)
Il protagonista del libro è Misciò, un fiocco di neve esile esile, che i genitori chiamarono "Misciolgoalsole".
Misciò era infatti molto spaventato dai raggi del sole, motivo per cui non stava mai molto all'aria aperta con gli amici, i quali lo prendevano in giro.
Dopo alcuni anni, Misciò raggiunse l'età adatta per partecipare alla Grande Nevicata di Natale, ma anche questa volta, il povero fiocco aveva paura: non voleva proprio tuffarsi dalle nuvole e sciogliersi sulla terra...

...Così un giorno mentre osservava gli uomini, si accorse di un meraviglioso presepe di ghiaccio.
Il giorno di Natale, Misciò era in prima fila, pronto a tuffarsi prima di tutti. Non appena staccò i piedi dalla nuvola, il fiocco di neve prese la mira e cadde in fretta nel presepe di ghiaccio -e più precisamente- nelle braccia di Maria: la sua nuova casa sarebbe stata duratura!

(http://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/messaggi-da-cristalli-e-fiocchi-di-neve-ma-dove-sono-le-nevi-di-un-tempo/)

Dopo aver letto questa storia, abbiamo preparato dei biscotti natalizi. I bambini hanno così potuto manipolare la pasta, utilizzare le formine e realizzare con le proprie mani dei biscotti da condividere con tutta la famiglia durante queste feste.


















L. mentre prepara i biscotti Pan di zenzero

sabato 24 dicembre 2016

Babbo Natale dove sei?

Domani è Natale, e la biblioteca è già pronta per l'arrivo di Babbo Natale.










Ecco la poltrona di Babbo Natale e l'albero fatto di libri!!!



Oggi abbiamo deciso di leggere ai bambini un libro speciale dedicato a questo tema. La storia si intitola "Babbo Natale dove sei?" ed è raccontata in un libro pop-up!!!

La storia racconta dei preparativi per la festa del Natale, a partire dagli addobbi: ghirlande, fili dorati e palline da appendere all'albero e soprattutto i regali!

 



Si continua, poi, con gli animali che si divertono in un paesaggio innevato... orsi polari che vogliono sbirciare dentro i regali, topini che vanno sulla slitta, coniglietti che sciano, pinguini che preparano un bel pupazzo di neve, ma soprattutto le renne, che promettono di aiutare Babbo Natale a consegnare i doni!





Che divertimento andare sulla neve!!!






...Ma Babbo Natale dov'è finito???
Eccolo lì, nell'ultima pagina del libro, che con due calze piene di doni esclama -con grande soddisfazione: "Oh, oh , oh! Ogni regalo è giunto alla sua destinazione!"


Buon Natale!!! :)


domenica 18 dicembre 2016

Pinguino e Pigna, storia di un'amicizia

Ormai mancano pochissimi giorni a Natale e fuori fa sempre più freddo... Oggi abbiamo incontrato Pinguino, che ci racconta una storia davvero speciale!
Un giorno, nel lontano Polo Nord, Pinguino incontra una povera pigna, caduta sulla neve, senza sciarpa e senza cappello.
(https://issuu.com/lapisedizioni/docs/pinguino_e_pigna/2)
Pinguino, da bravo cucciolo, decide di cucire una sciarpa così che la sua nuova amica possa stare al caldo... ma il Polo Nord non è il posto adatto per le pigne...
...Pinguino e Pigna si devono separare. Pinguino cammina per lungo tempo, arriva nella foresta -dove lui soffre per il troppo caldo- e costruisce un bel nido soffice per la sua amica, le lascia come ricordo la sciarpa che le aveva preparato e si salutano!
Dopo alcuni anni, Pinguino decide di andare a trovare la sua vecchia amica, per vedere se anche lei è cresciuta. Non appena si inoltra nella foresta, Pinguino vede un grande abete con una sciarpa attorno al tronco...

Era Pigna! Cresciuta e diventata un bell'abete. I due vecchi amici giocarono come una volta, fino a che non dovettero separarsi di nuovo, un po' tristi, ma felici della loro amicizia speciale.

Il libro narra dunque dell'importanza dell'accettazione dell'altro e delle sue caratteristiche peculiari, anche quando queste sono diverse dalle nostre.

giovedì 15 dicembre 2016

Orsetto e la sorellina

Anche oggi parliamo di emozioni ed in particolare... della gelosia!!!
La gelosia è un'emozione molto diffusa, anche all'interno della famiglia, nei confronti dei fratelli e soprattutto dopo l'arrivo di un fratellino. Il bambino più grande si sente "abbandonato" e "trascurato" dai genitori, che si trovano maggiormente impegnati nelle cure del più piccolo.
"Fratello in vendita!!", (https://www.theodysseyonline.com/10-oldest-sibling-struggles)
Nella storia di oggi, intitolata "Orsetto e la sorellina", il protagonista scopre la gelosia. Infatti, la sua sorellina è appena nata, è piccolissima e tutti vengono a trovarla, le dicono che è molto carina e le portano anche i regali. Orsetto è molto triste... nessuno lo guarda più... nemmeno la mamma!!!


Ma, appena la mamma lo vede tutto solo in un angolino, corre da lui e lo abbraccia! La mamma gli vuole sempre bene; vuole bene a tutti e due e adesso Orsetto è felice!
Quel giorno la mamma e l'orsetto decisero di fare una torta e di mangiarla insieme, dato che la sorellina era ancora troppo piccola!


Con questa storia, i bambini hanno potuto immedesimarsi in Orsetto e così vivere l'emozione della gelosia e poi quella della felicità, scoprendo che i genitori vogliono bene a tutti i bambini, mentre i genitori stessi hanno potuto ascoltare e comprendere come sia fondamentale, nel rapporto genitore-figlio, ritagliare del tempo di qualità con ogni singolo bambino.
Alla prossima! :)

domenica 11 dicembre 2016

Topina e Puzzolina, tra buio e temporale

Questa settimana parliamo di... emozioni!!!
E' infatti molto importante educare i bambini su questo tema, già dalla più tenera infanzia, non solo perché le emozioni entrano sempre in campo nel rapporto con l'altro, ma soprattutto perché riconoscerle permette una migliore relazione con sé stessi.
(http://www.lenuovemamme.it/educhiamo-i-bambini-alle-emozioni/)

Le due brevi storie scelte, intitolate "Topina e il buio" e "Puzzolina e il temporale", hanno entrambe per tema centrale la paura. Un'emozione che tutti i bambini -ma anche i grandi- provano, ma che spesso è difficile da ammettere; così, per riuscire a parlarne con i più piccoli, abbiamo iniziato ad elencare tutte le cose che a noi fanno paura e mostrando che -a volte- anche i personaggi delle favole prendono paura.
Topina, infatti, si è svegliata nel cuore della notte perché aveva molta sete, ma andando in cucina, al buio... sente un rumore!!!
Puzzolina, invece, appena ha sentito il temporale è andata a nascondersi sotto al tavolo, tappandosi le orecchie!!!

Topina e Puzzolina chiamano subito le loro mamme, che corrono per vedere cosa è successo.
Per fortuna, la mamma di Topina la rassicura dicendole che il rumore che aveva sentito era solo un grandino della scala e che non si deve vergognare di avere paura del buio perché anche lei -una volta- ne aveva. La mamma di Puzzolina le insegna che non deve avere paura del temporale e che quando ci sono i tuoni molto forti (di cui anche lei ha paura) deve pensare che non possono arrivare nel suo lettino.
Così, Topina e Puzzolina tornano felici e tranquille nelle loro camerette.

Con queste due storie abbiamo mostrato ai bambini che è importante riconoscere e parlare delle proprie emozioni e dei propri sentimenti per capire gli altri e sé stessi in maniera migliore.


giovedì 8 dicembre 2016

Il concetto di resilienza in "Il pentolino di Antonino"

Come abbiamo visto la scorsa volta, la storia "Il pentolino di Antonino" si caratterizza per un concetto fondamentale nell'ambito educativo, ovvero il concetto di resilienza.
La resilienza viene definita come la capacità di sviluppare una vita positiva, nonostante l'aver vissuto delle esperienze traumatiche che, di per sé, avrebbero potuto portare ad esiti negativi.

(http://www.seejay.cloud/accademiagalli/resilienza/)
In questa prospettiva, il protagonista della nostra storia vive un trauma, rappresentato dal suo "pentolino" che ad un certo punto non gli permette più di essere come gli altri.
Come viene spiegato nel Quaderno Pedagogico a cura di Milani e Ius, Antonino incontra due diversi tipi di educatori: l'educatore che lo sgrida e che lo mette in castigo affinché Antonino non possa più disturbare i compagni (e probabilmente anche l'educatore stesso) e l'educatore che, attraverso competenze teorico-metodologiche ed una buona relazione educativa, riesce ad entrare in contatto con Antonino.
La brava educatrice è Margherita che entra in contatto con Antonino e mostra lui le risorse che può ricavare dal suo pentolino, proprio come ha fatto lei con il suo pentolino verde. Margherita si configura dunque come tutore di resilienza, la "mano tesa" e la "soffiatrice d'anima" descritta da Cyrulnik.
Alla fine della storia, Margherita saluta Antonino consapevole -da brava educatrice- che le relazioni educative devono mirare all'autonomia ed al miglioramento delle disposizioni dell'educando ed hanno il carattere di finitezza.
La seconda parte del Quaderno Pedagogico si conclude, infine, con un'importante invito a tutti gli educatori:
"Il prato fiorito di margherite nella terza copertina è lì, a ricordo della Margherita di Antonino, un ricordo che si estende ai fiori significativi che ciascun bambino ha incontrato nella propria storia e che diventa augurio di poter aggiungere, nei campi delle relazioni, altri fiori grazie alla crescita che ciascun educatore può favorire facendo anche solo qualche buona mossa nella vita dei bambini". 
("Educazione, pentolini e resilienza", a cura di Marco Ius e Paola Milani)

(http://www.fotoeweb.it/sorrentina/Fiori.htm)


domenica 4 dicembre 2016

Il pentolino di Antonino

Questo fine settimana parliamo di un albo illustrato, uscito nel 2009 in Francia. La storia si intitola "Il pentolino di Antonino" ed il tema centrale che emerge è proprio il pentolino -allegoria di problemi e traumi- che molti bambini trascinano dietro di sé, proprio come il protagonista dell'albo.

Ecco l'albo illustrato! :)

La storia racconta di un cucciolo di ippopotamo che porta sempre con sé un pentolino, che non gli permette di giocare assieme a tutti gli altri bambini in quanto viene considerato "diverso". Antonino ha bisogno di affetto e lo manifesta in maniera molto espansiva; i "grandi" non comprendono i suoi atteggiamenti e così inizia a sentirsi sempre più solo, ma poi...


... incontra Margherita! Una persona che, nell'ambito delle scienze dell'educazione, viene definita tutore dello sviluppo e di resilienza.
Margherita -che possiede un pentolino come il nostro protagonista- mostra ad Antonino i punti di forza e le risorse che il pentolino gli permette di possedere: insieme possono infatti giocare a ping-pong, e dipingere quadri meravigliosi. Inoltre, Margherita confeziona una saccoccia per Antonino, così che non gli impedisca più di giocare con gli altri.
Alla fine della storia, tutti i bambini sono contenti di giocare con Antonino e apprezzano i suoi disegni, anche se Antonino è sempre lo stesso!!!



La storia ha una valenza fondamentale sia dal punto di vista formativo per gli educatori, ma anche dal punto di vista educativo, per i bambini e per i genitori in quanto evidenzia l'importanza del concetto di resilienza, di rispetto dell'altro e di competenza educativa.

Nei prossimi post vedremo in maniera più dettagliata come il concetto di resilienza viene sviluppato nell'arco della storia, in modo tale che gli adulti possano leggere ai bambini questa storia con la consapevolezza dell'importanza che i concetti veicolati da questo albo illustrato possono avere nello sviluppo dei più piccoli.
Alla prossima! :)

giovedì 1 dicembre 2016

Per crescere grandi lettori

Alla base dei numerosi progetti di sensibilizzazione alla lettura, come Nati per Leggere, vi è la consapevolezza dell'importanza della lettura nella prima infanzia, ma non va dimenticata nemmeno la rilevante funzione che assume il contesto in cui la lettura nasce spontaneamente oppure viene proposta dagli adulti.

(http://www.milkbook.it/lasciamoli-leggere-ovunque/)

(http://www.abbanews.eu/mondi-e-orizzonti/italiani-popolo-di-scrittori-che-non-leggono/)

Paola Gaglianone (in "Che bello quando i bimbi leggono così nasce l'amore per il libro", http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/spettacoli_e_cultura/passaparola/paola-gaglianone/paola-gaglianone.html) sostiene che l'abitudine alla lettura viene creata -nel bambino- maneggiando l'oggetto "libro" e ascoltando le figure di riferimento che narrano, in modo tale che anche i più piccoli imparino a conoscere il mondo reale attraverso la loro fantasia.

Infine, secondo l'esperta di comunicazione Annamaria Testa, leggere ad alta voce fin dalla prima infanzia è fondamentale affinché i bambini crescano con l'idea che leggere sia un piacere e non una fatica.
"[...] la lettura ad alta voce [...] è il modo migliore per avvicinare i bambini ai libri. Per ampliare il loro vocabolario. Per migliorare la loro competenza emotiva. Per entrare in relazione con loro. Per farne, da grandi, dei lettori."
(Annamaria Testa, "Perché dobbiamo leggere di più ad alta voce", http://www.internazionale.it/opinione/annamaria-testa/2016/03/21/leggere-alta-voce).

domenica 27 novembre 2016

Storie dall' Australia

Eccoci qui, siamo giunti all'ultima tappa del nostro viaggio e questa volta siamo in Australia!
(https://backpackingandaway.wordpress.com/australia-che-passione/)
La storia di oggi -intitolata "La sacra danza del canguro"- ci farà conoscere uno degli animali tipici: il canguro. La storia narra, infatti, di come il canguro abbia imparato a camminare su due zampe, proprio come noi! Una sera vide una tribù di indigeni ballare attorno al fuoco e decise che anche lui si sarebbe divertito come stavano facendo gli umani ed andò a ballare con loro, inventando ed insegnando a tutti i salti più belli del mondo. La mattina seguente, per premiarlo, gli indigeni gli diedero il permesso di continuare a camminare e saltare su due zampe... ed ecco perché ancora oggi tutti i canguri sanno camminare come gli uomini!

Alla fine della storia i bambini hanno avuto la possibilità di disegnare e colorare, ma anche di "diventare" un vero canguro! Dopo essersi disposti in fila i bambini dovevano saltare all'interno di cerchi colorati, proprio come avrebbero fatto i canguri. 
Per i bambini è infatti importante conoscere il mondo che li circonda anche attraverso il corpo ed il movimento.
(http://www.sanlazzarosociale.it/servizi/servizi-per-l-accessibilit%C3%A0/56-risorse-del-territorio/centri-sociali/2268-percorso-di-psicomotricit%C3%A0-per-ragazzi-dai-4-ai-5-anni.html)

giovedì 24 novembre 2016

Storie dall' America

Riprendiamo il viaggio attorno al mondo e questa volta ci fermiamo in un magico villaggio di Indiani d'America, che -prima di iniziare a raccontare la favola- ci hanno fatto accomodare in cerchio attorno al fuoco.

(http://www.sahajayogaudine.it/indiani-america)
La storia raccontata dal capo tribù si intitola "Il falcone e l'anatra" e racconta il viaggio delle anatre verso i paesi caldi del Sud America. Attraverso questo viaggio le anatre poterono vedere il bel paesaggio delle praterie e delle foreste ed incontrare anche il temibile falcone, che però era ferito. Alla fine dell'inverno le anatre ripartirono, convinte che il falcone ferito non avrebbe più potuto attaccarle. Ma si sbagliavano: il falcone si era riposato ed era guarito!
I piccoli anatroccoli impararono così che è importante rispettare ed essere amici di tutti gli animali così che questi ultimi non avrebbero potuto fargli del male.
La storia ha in sé alcune delle più importanti caratteristiche delle favole e leggende americane che includono l'importanza dell'ambiente e degli animali, peculiarità alla base della stessa cultura tradizionale degli indigeni americani.

Anche per oggi il viaggio è terminato... alla prossima tappa!

domenica 20 novembre 2016

Io mi mangio la luna

Per questo fine settimana interrompiamo il nostro viaggio, per andare a conoscere la Luna da mooolto vicino! Lunedì scorso, infatti, molti bimbi hanno visto la Luna "grande grande" e per questo incontro abbiamo deciso di raccontare una storia che ha come protagonista la Luna.
Ecco qui il libro di oggi!!!
Tutti gli animali più forti della foresta -curiosi di sapere che sapore ha la Luna- sono saliti sulla cima di una montagna per cercare di raggiungerla, ma la Luna continuava ad alzarsi nel cielo...


...fino a che un piccolo (e sottovalutato) topolino riesce finalmente a staccarne un pezzetto!
Tutti gli animali sono dunque contenti e sono convinti che la Luna abbia proprio il sapore del loro cibo preferito.
Una storia che parla quindi di sogni e di desideri raggiungibili solo con l'aiuto di tutti.