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giovedì 2 febbraio 2017

Pinocchio

La storia che abbiamo preparato per il laboratorio di oggi pomeriggio è "Pinocchio", un classico della letteratura italiana per l'infanzia, che proporremo ai bambini in maniera interattiva, quasi simulando un teatro
(http://www.officinadanzaottavia.it/orari-corsi/)
I bambini mimeranno alcune delle scene principali della versione ridotta di Pinocchio che racconteremo loro.

Ecco dunque alcune illustrazioni presenti nel libro, che saranno recitate dai bambini:

Pinocchio e i burattini di Mangia-fuoco

Pinocchio e il papà si ritrovano nella pancia della balena
Dopo un po' di recitazione i bambini realizzeranno un piccolo lavoretto: avranno infatti la possibilità di toccare diversi materiali (cotone, raso, velluto, carta smerigliata...), proposti in diverse forme geometriche (quadrati, cerchi, rettangoli e triangoli), che utilizzeranno in un collage in modo tale da realizzare Pinocchio!

Alla prossima :)

giovedì 26 gennaio 2017

Il fagiolo magico

La storia che leggiamo oggi si intitola " Il fagiolo magico"!

(http://www.regnodisney.it/jackfagiolodisney/#sthash.KMw55hc5.dpbs)
La favola narra di un bambino -Giacomino- che vende la mucca della sua mamma per 5 fagioli MAGICI e, tornando a casa li pianta in giardino.
Il giorno dopo Giacomino si sveglia e fuori dalla finestra trova una pianta altissima, sulla cui cima c'è una casa...

(http://paolodomeniconi.blogspot.it/2007/12/giacomino-e-il-fagiolo-magico.html)
...la casa dell' ORCO!!

Dopo molte avventure, Giacomino riesce a sconfiggere l'orco, facendo diventare la sua famiglia ricchissima.

Alla fine della favola, i bambini avranno la possibilità di lavorare con diversi tipi di materiali e colori; utilizzeranno infatti pastelli, cere, tempere e pezzetti di carta colorata per realizzare la loro pianta dei fagioli magici!
Ecco il lavoretto completo

Alcuni materiali utilizzati

giovedì 19 gennaio 2017

L'ora della nanna

Si sa, tutti i bambini vorrebbero stare svegli fino a tardi e -una volta a letto- continuano a voler sentire la stessa fiaba diverse volte.
Oggi abbiamo raccontato una storia che ha come tema principale la nanna e come protagonista un draghetto combina guai!

Draghetto decide di farsi leggere una storia dalla sua mamma, ma ogni volta che il libro finisce, lui urla."Ancora, ancora!" La mamma -anche se stanca- legge di nuovo la favola, sbadigliando sempre di più. Ma il draghetto non è ancora stanco! Continua a gridare "Ancora!" e la mamma continua a leggere, fino a che...

...Si addormenta sul letto di Draghetto. A questo punto Draghetto, ancora bello sveglio, grida "Ancoraaaaa!" e grida così forte, che combina proprio un bel guaio!


Eh sì! Draghetto ha gridato così forte che ha sputato fuoco ed ha rovinato il suo bel libro della buonanotte!

Con questa storia, siamo riusciti a parlare con i bambini del momento della nanna, a volte difficile e che proprio per questo motivo deve essere "discusso" con i bambini.
Al termine della storia anche i bambini hanno costruito un loro libro della buonanotte bucato dal fuoco di Draghetto! :)

Alla prossima!

domenica 8 gennaio 2017

Giochi e allegria d'Inverno

Eccoci di nuovo qui! Le vacanze sono quasi terminate ma la voglia di giocare è ancora tanta... soprattutto se si è in montagna e c'è la neve.
Per guidarci in questo ultimo giorno di vacanza abbiamo infatti scelto due libretti molto divertenti, che vedranno anche la partecipazione attiva dei bambini!


Prima di iniziare a leggere, grazie all'aiuto di alcune figure, abbiamo chiesto ai bambini di dirci come bisogna vestirsi per poter uscire a giocare quando fa freddo.



Con questa prima attività abbiamo potuto iniziare un percorso di "lettura attiva", che ha come caratteristiche principali la partecipazione e l'interazione dei bambini con i loro coetanei e con gli adulti di riferimento.

Abbiamo poi iniziato a leggere la storia intitolata "Tommasone in montagna", che narra le avventure di due amici durante una giornata in montagna, dal lago ghiacciato fino alla battagli di palle di neve! Allo stesso tempo i bambini hanno potuto condividere con noi le loro esperienze di gioco in montagna e sulla neve!
Alla prossima e buona scuola! :)

domenica 1 gennaio 2017

Anno Nuovo

Anno Nuovo

“Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”.
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”.
(G. Rodari)

(http://www.personaldreamer.com/it/articolo/uno-spettacolo-di-fuochi-d-artificio-per-una-festa-scoppiettante)

giovedì 29 dicembre 2016

Misciò e la vera storia dei fiocchi di neve

Anche il racconto di oggi, come i precedenti, è ambientato in inverno e narra proprio la storia di un fiocco di neve speciale: Misciò!

(http://eleonora-immaginidalvento.blogspot.it/2011_01_01_archive.html)
Il protagonista del libro è Misciò, un fiocco di neve esile esile, che i genitori chiamarono "Misciolgoalsole".
Misciò era infatti molto spaventato dai raggi del sole, motivo per cui non stava mai molto all'aria aperta con gli amici, i quali lo prendevano in giro.
Dopo alcuni anni, Misciò raggiunse l'età adatta per partecipare alla Grande Nevicata di Natale, ma anche questa volta, il povero fiocco aveva paura: non voleva proprio tuffarsi dalle nuvole e sciogliersi sulla terra...

...Così un giorno mentre osservava gli uomini, si accorse di un meraviglioso presepe di ghiaccio.
Il giorno di Natale, Misciò era in prima fila, pronto a tuffarsi prima di tutti. Non appena staccò i piedi dalla nuvola, il fiocco di neve prese la mira e cadde in fretta nel presepe di ghiaccio -e più precisamente- nelle braccia di Maria: la sua nuova casa sarebbe stata duratura!

(http://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/messaggi-da-cristalli-e-fiocchi-di-neve-ma-dove-sono-le-nevi-di-un-tempo/)

Dopo aver letto questa storia, abbiamo preparato dei biscotti natalizi. I bambini hanno così potuto manipolare la pasta, utilizzare le formine e realizzare con le proprie mani dei biscotti da condividere con tutta la famiglia durante queste feste.


















L. mentre prepara i biscotti Pan di zenzero

giovedì 8 dicembre 2016

Il concetto di resilienza in "Il pentolino di Antonino"

Come abbiamo visto la scorsa volta, la storia "Il pentolino di Antonino" si caratterizza per un concetto fondamentale nell'ambito educativo, ovvero il concetto di resilienza.
La resilienza viene definita come la capacità di sviluppare una vita positiva, nonostante l'aver vissuto delle esperienze traumatiche che, di per sé, avrebbero potuto portare ad esiti negativi.

(http://www.seejay.cloud/accademiagalli/resilienza/)
In questa prospettiva, il protagonista della nostra storia vive un trauma, rappresentato dal suo "pentolino" che ad un certo punto non gli permette più di essere come gli altri.
Come viene spiegato nel Quaderno Pedagogico a cura di Milani e Ius, Antonino incontra due diversi tipi di educatori: l'educatore che lo sgrida e che lo mette in castigo affinché Antonino non possa più disturbare i compagni (e probabilmente anche l'educatore stesso) e l'educatore che, attraverso competenze teorico-metodologiche ed una buona relazione educativa, riesce ad entrare in contatto con Antonino.
La brava educatrice è Margherita che entra in contatto con Antonino e mostra lui le risorse che può ricavare dal suo pentolino, proprio come ha fatto lei con il suo pentolino verde. Margherita si configura dunque come tutore di resilienza, la "mano tesa" e la "soffiatrice d'anima" descritta da Cyrulnik.
Alla fine della storia, Margherita saluta Antonino consapevole -da brava educatrice- che le relazioni educative devono mirare all'autonomia ed al miglioramento delle disposizioni dell'educando ed hanno il carattere di finitezza.
La seconda parte del Quaderno Pedagogico si conclude, infine, con un'importante invito a tutti gli educatori:
"Il prato fiorito di margherite nella terza copertina è lì, a ricordo della Margherita di Antonino, un ricordo che si estende ai fiori significativi che ciascun bambino ha incontrato nella propria storia e che diventa augurio di poter aggiungere, nei campi delle relazioni, altri fiori grazie alla crescita che ciascun educatore può favorire facendo anche solo qualche buona mossa nella vita dei bambini". 
("Educazione, pentolini e resilienza", a cura di Marco Ius e Paola Milani)

(http://www.fotoeweb.it/sorrentina/Fiori.htm)